Il cane è un mammifero onnivoro (con la
addomesticazione si è distinto dal suo predecessore carnivoro, il lupo,
del quale rappresenta una forma neotenica e rispetto al quale ha canini
meno aguzzi, intestino più lungo, ed è privo di artigli affilati).
Il cane è un animale dotato di una notevole agilità e versatilità, che
contribuiscono alla sua facile convivenza con l'uomo.
Le famiglie italiane che possiedono un cane sono circa 7 milioni
Evoluzione
Evolutivamente, si è ritenuto (a partire dagli studi di Konrad Lorenz) che
il cane potesse discendere dal lupo o dallo sciacallo, o da entrambi, che
avrebbero dato origine a razze primitive diverse, dalle quali sarebbero
derivate le molteplici forme attuali. I più recenti studi basati sulla
genetica, supportati dagli approfondimenti paleontologici, hanno portato a
ritenere valido il riconoscimento del lupo grigio (Canis lupus) come
progenitore del cane domestico, riconosciuto come sottospecie (Canis lupus
familiaris).
Ancora incerte sono le ipotesi sul
processo di addomesticazione. Una delle ipotesi più accreditate è quella
dei coniugi Ray e Lorna Coppinger, biologi, che propongono la teoria di un
"addomesticamento naturale" del lupo, una selezione naturale di soggetti
meno abili nella caccia, ma al contempo meno timorosi nei confronti
dell'uomo, che avrebbero cominciato a seguire i primi gruppi di cacciatori
nomadi, nutrendosi dei resti dei loro pasti, ma fornendo inconsapevolmente
un prezioso servizio di "sentinelle", stabilendosi in seguito nei pressi
dei primi insediamenti, e dando il via ad una sorprendente coabitazione
tra due specie di predatori, con reciproci vantaggi. Alcuni di questi
"cani selvatici" sarebbero poi stati avvicinati ed adottati nella comunità
umana (village dogs, i "cani pariah" che si trovano ancora oggi in alcune
società, cani "di tutto il villaggio", tollerati per il loro ruolo di
spazzini e di predatori di piccoli nocivi), dando il via ad un perfetto
esempio di coevoluzione. Quasi certamente, come dimostrato anche dagli
studi di Dimitri Belayev, la naturale selezione basata sulle attitudini
caratteriali all'addomesticamento ha provocato la comparsa di mutamenti
fisici (dalla riduzione del volume cranico, all'accorciamento dei denti,
ma anche la comparsa di caratteri quali le chiazze bianche sul mantello e
le code arrotolate).
Nei siti archeologici più antichi, numerosi
sono i ritrovamenti di resti di cani (che pure testimoniano le prime
differenze dall'antenato selvatico), anche se recanti per lo più evidenti
segni di macellazione. La prima testimonianza di un legame nuovo, più
profondo, tra uomo e cane, lo troviamo nella cultura natufiana, risalente
a 12000 anni fa, in una tomba che conserva di resti di un uomo anziano che
appoggia la testa ed una mano al corpo di un cucciolo.
La prima differenziazione tra le diverse "razze" locali, è da attribuirsi
alle diverse sottospecie di lupo che vennero addomesticate quasi
contemporaneamente in diverse parti del mondo, in situazioni geografiche e
climatiche altrettanto dissimili. Possiamo farci un'idea del loro aspetto
se prendiamo in considerazione le razze "moderne" riunite nel gruppo 5
della classificazione FCI (cani di tipo spitz e primitivo, appunto). I
primi cani erano certamente lavoratori versatili, in grado di assolvere
molteplici compiti, dalla guardia del villaggio all'ausilio nella caccia,
dal trasporto di piccoli carichi alla conduzione delle prime mandrie della
nascente pastorizia. Successivamente, i soggetti più dotati fisicamente
e/o attitudinalmente per i diversi impieghi, cominciarono ad essere
selezionati dall'uomo, in modo dapprima "istintivo" (privilegiando i
preferiti con una migliore alimentazione), poi con metodi sempre più
efficaci. Può essere interessante osservare come le grandi variazioni
morfologiche che hanno permesso al lupo di "trasformarsi" in alano,
chihuahua oppure bassotto, si sono presentate nel corso dei secoli in
forma involontaria, vere e proprie mutazioni spontanee che l'uomo ha
saputo sfruttare e valorizzare; la struttura del levriero non era certo
"progettabile" da parte di un cacciatore del deserto, ma lui ha saputo
osservare come i suoi cani più validi nel raggiungere la preda fossero
quelli dotati di arti lunghi e sottili, sterno carenato e coda portata in
modo da bilanciarne il movimento in velocità: ecco nascere nella sua mente
una sorta di "standard di razza", da ricercare nella scelta dei cani dai
quali farsi accompagnare nella caccia. Si sono talvolta sfruttate quelle
che potevano apparire assurde bizzarrie genetiche, quali il nanismo
acondroplasico (arti corti su corpi normali), utili in cani adibiti a
seguire la selvaggina nel folto dei cespugli, o dentro le tane: ecco la
comparsa delle forme "bassette" in molte razze da caccia! Molto
interessante, poi, lo ricostruzione dell'evoluzione delle razze attraverso
il fenomeno del pedomorfismo neotenico, la conservazione cioè nei cani
adulti di alcuni tratti morfologici e caratteriali tipici di diverse fasi
giovanili dello sviluppo del lupo. In base a tale teoria, si possono
raccogliere le razze in 4 gruppi:
cani primitivi-con proporzioni della testa e struttura generale fortemente
lupine, orecchie erette. Esempi: groenlandese, laika, pharaon hound,
basenji, vastgotaspets
pedomorfi di primo grado-teste allungate, stop accentuato, orecchie semi
erette. Sono segugi e cani paratori, con spiccato istinto
all'inseguimento. Esempi: wolfhound, bloodhound, bracchi, collies,
terrier, bassetti
pedomorfi di secondo grado-teste più larghe, musi più quadrati, stop
marcato, orecchie pendenti, pelle più spessa. Cani giocatori con gli
oggetti, buoni riportatori. Esempi: terranova, retrievers, barbet,
spaniels, bichon
pedomorfi di terzo grado-accentuati diametri trasversali, musi corti o
cortissimi, occhi frontali, orecchie piccole e cadenti, cute abbondante
che forma rughe, molto predisposti all'accumulo di grassi. Cani
"lottatori" (anche nella forma giocosa), fortemente territoriali e
diffidenti. Esempi: mastini, cani da montagna, cani da presa, bulldog,
carlino, pechinese.
Nel tempo, l'uomo ha selezionato molte diverse razze e varietà di cani,
per avere un aiuto nelle sue molte attività: esistono quindi oggi razze di
cani da pastore, da caccia, da guardia, da compagnia, da corsa e altre
ancora.
Razze
Classificazione F.C.I. per gruppi e sottogruppi
Gruppo 1: Cani da Pastore e Bovari (esclusi Bovari Svizzeri)
Cani da Pastore
Cani da Bovari (esclusi Bovari Svizzeri)
Gruppo 2: Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e Bovari Svizzeri
Tipo Pinscher e Schnauzer
Molossoidi (suddivisi in: tipo mastino e tipo cane da montagna)
Bovari Svizzeri
Gruppo 3: Terrier
Terrier di taglia grande e media
Terrier di piccola taglia
Terrier di tipo Bull
Terrier di tipo Toy
Gruppo 4: Bassotti
Bassotti
Gruppo 5: Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo
Cani nordici da slitta
Cani nordici da caccia
Cani nordici da guardia e da pastore
Spitz Europei
Spitz Asiatici e razze affini
Tipo primitivo
Tipo primitivo da caccia
Tipo primitivo da caccia con cresta sul dorso
Gruppo 6: Segugi e cani per pista di sangue
Segugi
Cani per pista di sangue
Razze affini
Gruppo 7: Cani da ferma
Cani da ferma continentali
Cani da ferma britannici ed irlandesi
Gruppo 8: Cani da riporto - Cani da cerca - Cani da acqua
Cani da riporto
Cani da cerca
Cani da acqua
Gruppo 9: Cani da compagnia
Bichons e affini
Barboni
Cani Belgi di piccola taglia
Cani nudi
Cani del Tibet
Chihuahua
Spaniel inglesi da compagnia
Spaniel giapponesi e pechinesi
Spaniel nani continentali
Kromfohrländer
Molossoidi di piccola taglia
Gruppo 10: Levrieri
Levrieri a pelo lungo o frangiato
Levrieri a pelo duro
Levrieri a pelo corto
Classificazione morfologica per tipologie
Tipologia Braccoide
testa di forma prismatica, con muso a facce laterali parallele, salto
naso-frontale poco segnato; orecchie grandi e piatte sulle guance; labbra
superiori abbondanti che coprono il profilo inferiore della mandibola.
Rappresentanti del Gruppo sono: Bracco italiano, Dalmata, Setter,
Retrievers, Cocker, ecc.
Tipologia Lupoide
testa a forma piramidale; orecchie erette e triangolari; muso allungato ed
in rapporto di 1:1 col cranio; labbra superiori piccole e aderenti;
dentatura con chiusura a forbice. Rappresentanti del Gruppo sono: Pastore
tedesco, Pastore Belga, Chow Chow, Fox terrier, ecc.
Tipologia Molossoide
testa rotonda, voluminosa; orecchie piuttosto piccole; muso più corto del
cranio; labbra abbondanti; dentatura con chiusura a tenaglia o prognata.
Rappresentanti del Gruppo sono: Mastino Napoletano, Boxer, Cane di
Terranova, Bulldog inglese, Alano, Dogo Argentino, ecc.
Tipologia Graioide
testa a forma di cono allungato, stretta; orecchie piccole e portate
indietro; rapporti di lunghezza del muso rispetto al cranio 1:1; labbra
stirate; dentatura con chiusura a forbice. Rappresentanti di questo Gruppo
sono: (Levrieri) Whippet, Borzoi, Saluki, Piccolo Levriero Italiano, ecc.
Tipologia Bassottoide
i soggetti Anacolimorfi.
Tipologia Volpinoide
rappresentanti di questo Gruppo sono: Volpini e Piccoli Spitz.
Cani da caccia
Col tempo, affinandone le predisposizioni naturali, sono stati selezionati
cani con caratteristiche specifiche per i differenti tipi di caccia
condotti dall'uomo:
quelli che inseguivano le prede per poi aggredirle (cani da sangue, cani
da traccia, cani da pista) sono stati selezionati per la caccia alla
sèguita (alla volpe, al cinghiale, all'orso, ecc.): es. segugio, beagle,
dogo, ecc.;
quelli che, percepito l'odore del selvatico, si fermavano a breve distanza
e lo puntavano (cani da punta) sono stati usati per la ferma: es. setter,
pointer, bretone, bracco, ecc.;
quelli dotati di un forte senso del recupero dell'animale abbattuto (cani
da riporto) sono stati usati principalmente per il riporto, soprattutto
nelle zone acquitrinose (es. i retrievers): es. golden retriever,
terranova, labrador, ecc.;
quelli che naturalmente (anche grazie agli arti corti spesso dovuti a
nanismo acondroplastico) erano portati a seguire la preda fin dentro la
tana (cani da tana) sono stati selezionati per la caccia in tana: es.
bassotto, terrier, ecc.;
e via dicendo.
Addestramento
Il cane è un animale
sociale che vive in un branco gerarchicamente organizzato: quindi, per
ottenerne ubbidienza e per poterlo educare è necessario stabilire
chiaramente chi comanda (il "capobranco") e farsi riconoscere come suo
superiore nel branco misto di cani e umani in cui si trova a vivere.
Stabilito questo il cane è, fra gli animali addomesticati, forse il più
facile ed il più proficuo nell'addestramento, ed è capace di eseguire un
gran numero di comandi, generalmente impartiti con la voce, ma in qualche
caso anche con gesti.
I metodi tradizionali di addestramento del cane si fondano principalmente
sulla correzione dei comportamenti errati, fino all'ottenimento del
comportamento desiderato. Questo avviene necessariamente con
l'applicazione di forme di punizione di varia intensità, dal semplice
strattone applicato tramite il guinzaglio, fino all'uso di strumenti quali
i collari a punte e/o elettrici, questi ultimi controllati a distanza
tramite telecomando. Il progredire delle conoscenze etologiche, e la
crescente sensibilità animalista, hanno fatto si che negli ultimi anni si
siano diffuse, a partire dal mondo anglosassone, nuove tecniche di
educazione gentile, basate sul premio, o meglio sul rinforzo del
comportamento desiderato, tramite bocconi, giocattoli, carezze. Una delle
metodologie più efficaci, anche se spesso male interpretata da chi la
applica in modo approssimativo ed improvvisato, con conseguenti scarsi
risultati è quella del Clicker training.
Nell'ambito delle attività organizzate di addestramento, vanno
diffondendosi per seguito e per approfondimento le "prove di lavoro"
riservate ad esemplari delle razze di utilità; si tratta di manifestazioni
cinotecniche e sportive organizzate allo scopo di mettere in evidenza le
qualità naturali del cane, nonché la sua attitudine ad apprendere
l'addestramento specifico e per individuare e fare conoscere, ai fini
dell'allevamento, i soggetti dotati di carattere migliore e più idonei al
lavoro.
Le malattie più frequenti nel
cane
Le patologie di più frequente riscontro nel cane sono:
Cute e annessi cutanei:
Dermatite batteriche;
Seborrea;
Rogna sarcoptica (Zoonosi);
Demodicosi.
Orecchio:
Otite batterica;
Otite parassitaria.
Occhio:
Congiuntivite batterica;
Cheratite;
Entropion;
Ectropion.
Apparato respiratorio:
Cimurro.
Apparato gastroenterico:
Gastroenterite da Parvovirus.
Apparato cardiocircolatorio:
Filariosi cardiopolmonare.
Malattie sistemiche:
Leishmaniosi.
È consigliabile sottoporre ad un controllo veterinario il proprio cane
almeno ogni sei mesi
Mascotte
McGruff the Crime Dog è la mascotte del National Crime Prevention Council
e protagonista delle campagne e dei gadget (indirizzati ad un pubblico
infantile) che l'associazione promuove a favore della prevenzione del
crimine negli Stati Uniti.
Curiosità
Curzio Malaparte narra in Kaputt che, durante la Seconda Guerra Mondiale,
i russi impiegarono contro i carri armati tedeschi alcuni malcapitati
cani, che erano stati addestrati a nutrirsi tra i cingoli dei carri.
Questi animali, tenuti digiuni per alcuni giorni prima dell'operazione, si
precipitavano sotto ai veicoli nemici determinandone l'esplosione a causa
di uno "zaino-mina" che era stato preventivamente attaccato al dorso degli
inconsapevoli kamikaze e attivato a distanza.
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Indice
1 Evoluzione
2 Razze
2.1 Classificazione F.C.I. per gruppi e sottogruppi
2.2 Classificazione morfologica per tipologie
2.3 Cani da caccia
3 Addestramento
4 Le malattie più frequenti nel cane
5 Mascotte
6 Curiosità
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